Consegnate le Borse di Studio Fortis a due giovani promesse campane

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Consegnate le Borse di Studio Fortis a due giovani promesse campane

2019-07-30T10:22:02+00:0030 Luglio 2019|eventi, news|

Strappate per un momento alle loro ore di laboratorio, in attesa di partire per gli stage prestigiosi che affronteranno nei prossimi quattro mesi, due giovani promesse del panorama eno-gastronomico hanno ricevuto ufficialmente le borse di studio che l’Associazione Fortis ha erogato in loro favore, a copertura totale dei costi dei corsi altamente professionalizzanti a cui hanno preso parte.

L’Associazione Fortis

Fortis è un’associazione no-profit impegnata nel promuovere formazione, orientamento e lavoro. L’obiettivo principale è rendere accessibile a tutti una formazione adeguata e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro. Quest’anno ha finanziato due borse di studio da 12.000 euro ciascuna e sta raccogliendo fondi per istituirne di nuove in vista dell’anno accademico 2019/2020.

A beneficiare delle borse di studio sono state due giovani che hanno frequentato, rispettivamente, il corso da chef e quello da pasticciere. Brigida e Carmela sono due ragazze campane: la prima sogna di diventare una chef e la seconda una pasticciera. Nei mesi scorsi si sono candidate all’assegnazione di una borsa di studio e sono risultate vincitrici tra gli oltre 50 candidati.

La cerimonia di assegnazione si è svolta presso il quartier generale di Fmts Group, a Pontecagnano Faiano dove i membri dell’associazione ed i loro sostenitori hanno condiviso la gioia di aver supportato concretamente due giovani talenti nella realizzazione del proprio sogno, mostrando quanto bene si può fare tutti insieme. Emozionatissime, Brigida e Carmela hanno partecipato alla cerimonia e all’aperitivo organizzato in loro onore, grazie al quale sono stati raccolti circa 500€, che serviranno ad aiutare altri giovani talentuosi nel raggiungimento dei loro sogni.

LA STORIA DI  BRIGIDA

Vent’anni, diplomata all’Istituto Alberghiero di Pontecagnano. Dopo 2 anni di vita vissuta nelle cucine dei ristoranti, decide di rimettersi in gioco affinando la sua preparazione. Nasce da qui la voglia di partecipare al corso Chef IN Formazione, che punta a mettere in pratica la teoria appresa sui banchi di scuola. Dalla preparazione di una pasta perfetta a come sfilettare il pesce, Brigida ha modo di mettersi alla prova ogni giorno e scoprire cosa realmente sappia fare, teoria a parte. E dopo? Dopo rimane l’Italia. Le radici sono in Italia che vanta una tradizione culinaria senza pari nel mondo. All’estero, dice, “potrei solo perfezionare i miei difetti perché potrei acquisire sicurezza ma non approfondire le mie conoscenze. È qui, nel mio Paese, che posso imparare davvero. Da grande appassionata della pasta, adoro Bologna: impagabile imparare e riuscire a preparare tortellini e lasagne”. Leggendo di Brigida verrebbe da pensare: Sdraiati? Proprio no. L’estate l’ha dedicata per oltre la metà al corso per poi iniziare lo stage in una cucina. Qualche rammarico per non godersi la spiaggia? Nel modo più assoluto, no. Perché il futuro non aspetta. “La scuola mi ha dato le radici, adesso tocca a me farle germogliare” dice felice.

LA STORIA DI CARMELA

Ventotto anni, viene dalla scuola alberghiera. La sua grande passione, da sempre, è la pasticceria. E in una pasticceria lavora, nella sua città natale, Eboli. Ma il futuro lo vede lontano, in Francia per l’esattezza. Perché la Francia è la patria della pasticceria e perché i cugini d’Oltralpe hanno approccio e metodo unici quando si tratta di dolci. Eboli è il punto di partenza, Pontecagnano, presso la Scuola In Cibum, la tappa fondamentale: qui si impara la tecnica che, affiancata alla passione, trasforma un sogno in professione. Questo ha spinto Carmela a candidarsi per la borsa di studio: la voglia di imparare, perfezionarsi, scoprire qualcosa di nuovo. “È un’esperienza formativa molto intensa e ricca di stimoli – racconta- che prevede al termine delle lezioni 4 mesi di stage presso laboratori di pasticceria artigianali o all’interno di brigate anche stellate. E, dopo, chissà, potrebbero aprirsi le porte di un ristorante stellato, magari proprio in Francia”.